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Come rinforzare l’autostima. Il ruolo della consulenza psicologica nell’aumentare il nostro benessere.

Scritto da
Come rinforzare l’autostima
Educazione alimentare dei bambini

Lautostima è un argomento che mi sta molto a cuore, per la sua enorme importanza nel rendere la nostra vita serena e realizzata. Da diversi anni, offro consulenza psicologica e sostegno a persone in difficoltà, alle famiglie, e alle coppie in crisi. Mi sono accorta, nel tempo, di quanto la maggior parte dei sintomi psicologici che possiamo sviluppare nel corso della vita siano collegati ad una scarsa autostima.  Molte delle minacce al nostro benessere, infatti, sono solo frutto di una carenza di autostima, di uno scarso amor proprio, e di una limitata fiducia nelle nostre capacità.

Le trappole di un’autostima debole

Esistono molti modi per farci del male, quando non ci vogliamo bene. 

Alcuni sono metodi veloci e diretti, come quando rinunciamo ad un obiettivo per paura di non farcela, o come quando siamo immersi in una storia dolorosa e non riusciamo a chiuderla, per timore di restare soli. Altri metodi sono lenti nel provocare effetti nocivi, ma non meno potenti nel danneggiare, alla lunga, la nostra salute.

C’è chi sceglie di fumare, di mangiare troppo, o di bere alcol come se piovesse, e chi sceglie abitudini sbagliate, ma che, sul momento, sono le più facili da abbracciare e le più veloci nello svolgere la loro funzione di “tappa- buco” emotivo. 

Ma qual è il collegamento tra autostima, emozioni, e malessere psicologico?

Proviamo a fare chiarezza sul concetto di autostima, e sui comportamenti che favoriscono la costruzione di questa parte così importante del nostro carattere.

Come nasce l’autostima? Il peso dell’ambiente, della nostra storia passata e del nostro agire presente

La mancanza di autostima è una brutta ferita che ci portiamo dentro, a volte senza nemmeno esserne consapevoli. Molto spesso, la richiesta di curare questo aspetto attraverso la psicoterapia è una domanda esplicita che la persona porta in studio, parlandone apertamente. Altre volte, mi trovo a leggere questa esigenza tra le righe, nei discorsi e nelle espressioni sofferenti di chi racconta la propria storia.

L’ambiente nel quale cresciamo, ha un peso enorme nel formare la base della nostra autostima: l’idea che abbiamo di noi stessi, e le aspettative che ci formiamo su ciò che di bello e di buono possiamo ricevere dal mondo dipendono, in larga misura, dalla nostra esperienza passata.

Avere avuto dei genitori che ci hanno amato incondizionatamente, degli insegnanti che hanno creduto in noi, sono elementi importanti, che possono aver contribuito a creare una buona autostima, come anche avere avuto facilità nel fare amicizia, o avere riscosso delle soddisfazioni nello sport. Ma questo tipo di “doni” non garantisce un “abbonamento” all’alta autostima, poiché questa va costantemente nutrita, e rinforzata, attraverso i nostri pensieri e il nostro agire nel presente. 

Allo stesso modo, non aver costruito una buona autostima durante la nostra infanzia non è un marchio a fuoco, e anche se percepissimo il nostro serbatoio interno completamente vuoto, potremmo iniziare a rifornirlo di carburante emotivo proprio ora!

L’autostima, infatti, è qualcosa di modificabile, e migliorabile, in qualsiasi momento della nostra vita. Lavorare su questo aspetto di noi può portare dei benefici incredibili, in ogni ambito della nostra vita. Come già ho scritto in un precedente articolo (http://sabrinaciccarelli.it/blog/item/26-l-autostima-uningrediente-essenziale-per-la-nostra-crescita) l’autostima è un ingrediente fondamentale per la nostra crescita personale e relazionale.

Ma come possiamo agire sulla nostra autostima? Possiamo già da oggi iniziare il nostro percorso di miglioramento personale?

Innanzitutto chiariamo il significato di questa parola, così ampiamente utilizzata, spesso in modo non completamente corretto.

Il significato della parola autostima

Ci sono molte definizioni del concetto di autostima. La mia è molto semplice: avere autostima vuol dire essere capaci di volersi bene. Amarci, aver cura di noi, equivale a vivere facendo le cose che ci fanno star bene, con le persone che ci fanno sentire “a posto”, accompagnati da un dialogo interiore benevolo. 

L’autostima, infatti, è nel come ci vediamo, nel come ci parliamo, e nel quanto ci sentiamo in grado, e meritevoli, di ottenere ciò che desideriamo dalla vita.

In base a queste idee, ci troveremo ad orientare i nostri comportamenti nella direzione di ciò che desideriamofacendo sforzi, accettando sfide, puntando sempre più in alto verso la nostra realizzazione. Sempre in base al tipo di pensieri che abbiamo su noi stessi, potremo decidere, al contrario, di restare fermi nella paura, di darla vinta alla sfiducia, di crogiolarci nella lamentela, rinunciando, di fatto (e senza neanche averci provato), alla nostra felicità.

Gli effetti del livello di autostima sulle nostre vite

Dai racconti che ascolto in studio, emerge che molte persone fanno fatica a guardarsi dentro. C’è chi si rende conto, all’improvviso, di aver inseguito i sogni della mamma o del papà, o di aver solo ubbidito alla moglie, senza interrogarsi mai sui propri desideri. C’è chi ha difficoltà ad ascoltarsi, un po’ perché non è stato abituato a farlo, un po’ perché ha paura di dover disfare tutto e ricominciare da zero la propria vita. Così è successo a Luca (nome di fantasia), il quale arriva nel mio studio a quarant’anni, senza conoscersi abbastanza, per sapere ciò che desidera veramente.

Ma la storia di Luca, non è un caso raro.

Quanti di noi hanno pensato che la felicità sarebbe arrivata con il matrimonio, o con una promozione ambita, o semplicemente diventando più ricchi, più magri, più popolari? Quanti, di noi, anche una volta raggiunti questi obiettivi, si sono sentiti comunque scontenti, perché non hanno sviluppato il loro “diritto” al sentirsi felici?

E quanti, invece, hanno abbandonato l’impresa ancora prima di provare?

Tutti questi comportamenti sono collegati ad una qualche falla nell’autostima.

La buona notizia è che in qualsiasi situazione ci troviamo attualmente, mantenere buono il nostro livello di autostima, o alzarlo in modo significativo, è un’operazione possibile, e alla portata di tutti.

Si può alzare il livello di autostima? Alcune idee su come farlo

Come far salire il nostro livello di autostima è una delle domande più frequenti che ascolto. Il primo passo per cominciare a volersi bene è dare uno sguardo più approfondito ai nostri pensieri, alle nostre convinzioni, e ai valori che guidano le nostre azioniSono le nostre azioni, infatti, gli elementi fondamentali che andranno a nutrire la nostra autostima, in un circolo virtuoso che si autoalimenta.

“Si, ok Sabrina… ma da dove iniziare a far partire questo circolo?”

Il primo passo da fare è dare un’occhiata dentro noi stessi, cercando di individuare i nostri valori più profondi.

• Riconoscere e rispettare i nostri valori profondi

Spesso pensiamo di non essere felici, e non facciamo nulla per cambiare, perché, in realtà, non sapremmo neppure da dove cominciare l’opera!

Quante volte ci chiediamo se ciò che facciamo nella vita è davvero ciò che avevamo in mente di fare, quello per cui ci saremmo battuti fino allo stremo delle forze, quando eravamo più giovani, o semplicemente, meno disillusi? Stiamo ancora remando nella direzione dei nostri valori, o abbiamo dovuto fermare la nostra corsa, abbandonando obiettivi che abbiamo giudicato irraggiungibili?

Riconoscere in quale direzione stiamo procedendo, e capire se questa direzione è coerente con la nostra felicità, è un’operazione consigliata in qualunque momento della nostra vita. Occorre fermare la propria corsa, e metterci in discussione.

Stiamo veramente agendo nel rispetto dei nostri valori? Stiamo facendo ciò che ci dispensa benessere, o stiamo solo facendo contenti gli altri?

Per nutrire la nostra autostima bisogna agire in linea con ciò che siamo nel profondo, poiché l’autostima è il prodotto di un circolo virtuoso che parte dal pensiero su noi stessi, da come ci vediamo rispetto alle sfide e alle richieste della vita, e termina nel nostro agire quotidiano. Le nostre azioni, poi, se coerenti e in linea coi nostri valori, vanno ad alimentare la nostra autostima.

Le mie esperienze come terapeuta confermano l’importanza dell’autostima nel realizzare una vita serena e priva di conflitti interiori.

Riconoscere i nostri bisogni profondi, iniziare a rispettare le nostre emozioni, e cambiare i nostri comportamenti considerando i nostri valori interiori, ci porterà un ritorno di immagine di noi che rinforzerà immediatamente la nostra autostima, e che ci invoglierà a spingerci ancora più lontano.

Anche minuscoli risultati raggiunti, nell’avvicinarci allo stile di vita che desideriamo per noi, ci consentirà di sperimentare nuove sensazioni, emozioni belle che andranno a nutrire l’idea che abbiamo di noi stessi, facendoci sentire più forti, e maggiormente meritevoli di successo. 

• Fare esperienze nuove

Fare nuove esperienze permette di metterci in gioco sperimentando nuove emozioni e allargando la nostra cerchia di relazioni sociali.

Per fare nuove esperienze, possiamo iniziare con piccole sfide, come offrirci volontari per svolgere servizi utili alla nostra comunità, o anche semplicemente rendersi disponibili per risolvere il problema di un amico.  Oppure, se ci sentiamo sufficientemente forti, possiamo decidere di lanciarci in vere e proprie nuove avventure.

Le paure, infatti, si combattono agendo, e niente è cosi incoraggiante come muovere il primo passo verso qualcosa che desideriamo.

C’è un sogno nel cassetto che non abbiamo mai tirato fuori?

Magari da ragazzi amavamo disegnare, e crescendo abbiamo abbandonato quella strada che ci faceva stare così bene, ore ed ore, fuori dallo spazio e dal tempo. Magari è tempo di prendere in mano quella locandina che è arrivata nella posta, quella sul corso di acquerello.

Oppure avremmo tanto voluto imparare a ballare, ma per mille motivi, non lo abbiamo mai fatto.

Qualsiasi attività si può iniziare da zero, e con un briciolo di impegno, e un più di costanza, si possono ottenere risultati apprezzabili.

Potremmo imparare a conoscerci meglio e a migliorare seguendo un blog ( http://sabrinaciccarelli.it/ blog), seguendo un percorso su internet  (https://efficacemente.com/autostima/) o ascoltando un pod cast ( https://psicologianeurolinguistica.net) di qualità .

Meglio ancora, potremmo iscriverci ad un corso dal vivo in una scuola, o in una palestra.

Tornare studenti, imparare i rudimenti di uno sport, o affinare un’abilità che ci potrà essere utile nella vita, nutre la nostra curiosità, e ci mette a contatto con altre persone, regalandoci la possibilità di condividere piani e progetti con gente simile a noi. 

In ultimo, ma non ultimo per importanza, vedere i nostri progressi, che sia imparare da zero la tecnica fotografica, o perfezionare il nostro tango argentino, ci regala una sensazione di sicurezza nelle nostre capacità, ed una grande fiducia nelle nostre possibilità di migliorare.

Le sensazioni che proviamo facendo progressi, nell’area da noi scelta, sono facilmente trasferibili ad altri ambiti della nostra vita.

Se aumenta la nostra autoefficacia, anche l’autostima ne trarrà beneficio.

“Sperimentare” è la parola d’ordine per chi gode di una buona autostima, e tutto il coraggio che serve, a volte, è solo nel fare il primissimo passo.

• Esercitare la gentilezza

Essere utili a qualcuno, compiere azioni di gentilezzaha un ritorno immediato e positivo sull’immagine che abbiamo di noi stessi, ed il livello di autostima schizza subito su di un paio di tacche.  A volte, infatti, dare una mano a chi ne ha bisogno dona subito una soddisfazione genuina di gioia, ci rende operativi e contenti di vedere l’altro trarre beneficio dalle nostre azioni.

Come vi siete sentiti l’ultima volta che avete fatto un gesto che ha migliorato la vita di qualcuno?

La gioia che si riceve sentendoci utili non ha prezzo, e questo, indipendentemente dalla riconoscenza che possiamo, o meno, ricevere.

Non tutti sanno però, che anche chiedere aiuto può aiutare la nostra autostima a crescere. Chiedere è un’arte che spesso non ci viene insegnata, mentre essa è un potentissimo mezzo che nutre i nostri rapporti e ci connette alle altre persone. Spesso, ci aspettiamo che l’altro legga nel nostro pensiero, che capisca il nostro bisogno senza parlare, e rimaniamo male se non veniamo aiutati nel modo che vogliamo. Questo non fa bene ai rapporti. Al contrario, fare una richiesta precisa all’altro, su come può esserci di aiuto, nella maggior parte dei casi porta ad un interesse nei nostri confronti, e ad una risposta positiva nell’offrire l’appoggio richiestoQuando veniamo aiutati, e sostenuti dalle persone che amiamo, ci sentiamo importanti per l’altro, e la nostra idea di valere ed essere meritevoli cresce e prende forza.

E se non abbiamo nessuno a cui chiedere, o se i nostri amati sono diventati sordi alle nostre richieste di aiuto?

Chiedere una consulenza ad uno psicologo, può aiutarti a fare chiarezza, e a ritrovare la direzione.

• Chiedere una consulenza psicologica. Come uno psicologo può aiutare il nostro percorso di crescita personale

Se guardare dentro noi stessi non è sufficiente a trovare le soluzioni che ci facciano star meglio, o se, malgrado i nostri sforzi, non riusciamo a cambiare i comportamenti che ci danneggiano, allora possiamo dare un’accelerata al nostro processo di crescita personale, e chiedere l’aiuto di uno psicologoChiedere una consulenza psicologica può offrire un punto di vista esterno su quelli che sono i nostri limiti, un aiuto a potenziare i punti di forza, e una guida per costruire un percorso che porti dritto verso l’obiettivo che ci siamo prefissati.

Io mi definisco un’“allenatrice al cambiamento”, poiché il mio ruolo è quello di fare un’analisi dei problemi che portano alla situazione di crisi, e di riuscire a trasformare, insieme al cliente, quelle difficoltà in vere e proprie opportunità di crescitaLa consulenza psicologica allena il pensiero a vedere le risorse, porta alla luce quelli che sono i “punti ciechi” che non riusciamo a vedere, aiuta a costruire abitudini diverse, e ad agire seguendo la propria bussola interiore.

Attraverso pochi incontri, si ha la possibilità di ragionare sul proprio percorso di vita, e di cominciare a muovere i primi passi verso un percorso di riconquista di se stessi.

Conclusioni

Questo articolo dona delle idee su come si possa abbracciare il cambiamento, qualora ci trovassimo bloccati in una situazione di crisi, o qualora volessimo migliorare la nostra conoscenza di noi stessi e dare impulso alla nostra crescita personale in direzione di un sano amor proprio.

Portare l’attenzione sul livello della nostra autostima, e cercare di nutrirlo con comportamenti corretti, è un’azione possibile e consigliata, che porterà benefici in qualsiasi ambito della nostra vita.

La chiave per aprire la porta all’autostima sarà sempre nell’agire verso i nostri obiettivi, piccoli o grandi che siano, perché ognuno di noi ha diritto a vivere la vita bella che gli appartiene di diritto, conducendo uno stile di vita coerente e rispettoso dei nostri valori fondamentali.